Momenti

[Immortalare Momenti]

Nel posto in cui mi trovo ora – in un momento di pausa- trovo il tempo per guardare il via vai di gente che dopo lavoro ripopola la piazza. I portici sono illuminati e il vociare aumenta col passare del tempo. Ci sono giovani e meno giovani ognuno coi propri pensieri, le proprie idee, le proprie vite. Una mamma coi suoi figli spinge il passeggino, due giovani ragazzi innamorati si tengono la mano, l’uomo d’affari sale sul suo Suv scuro, il pensionato spinge la bicicletta e si appresta a tornare a casa. Mi concentro su quest’ultimo.

Nelle sere d’Ottobre e col profumo d’autunno nell’aria, questo signore porta un cappello d’altri tempi ed un giacchetto ben abbottonato. La sua bici ha diversi anni ma è tenuta bene, oliata, pulita. Saluta con educazione e si ferma a guardare le vetrine. Tra un negozio e l’altro osserva la piazza, la contempla con amore – chissà quanti ricordi – e sospira. Non mi faccio notare ma sto osservando il suo andare. Cammina lento e attorno a lui sfrecciano due bambini che giocano e che per poco non lo urtano. Ma non è uno di quelli che perdono le staffe con niente tutt’altro: sorride. Credo stia facendo l’ultimo giro prima di rincasare è quasi ora di cena d’altronde. Con curiosità si ferma a leggere una bacheca pubblica e nel farlo tira fuori un piccolo block notes e prende appunti. Presumo stia annotando la data e l’orario dell’evento. Rimette tutto in tasca e riparte. Mi ricorda un signore di un cartone animato che prende il volo con diversi palloncini – avete capito di che cartone si tratta-. Però nel suo andamento un po’ lento noto una certa tristezza, o forse, rassegnazione. Sembra solo, chissà se lo è davvero. Ad essere sincero non mi sembra l’unico.

-Vorrei chiedergli cosa ne pensa di questo mondo così frenetico.-

Ad un certo punto mi passa accanto e si ferma davanti ad un’edicola. Alzando lo sguardo vede un ragazzo che lo saluta così – ciao Nonno!

Il nonno sorride e va incontro al ragazzo, che in questo momento è al telefono. –Ciao Mass…- il nipote però non si ferma, forse è troppo preso dalla telefonata, forse è troppo indaffarato e va di fretta, forse..

Il Vecchio Signore si sistema il cappello, ritorna sui suoi passi e riprende il suo cammino.

[tempi frenetici]

Daniele Gareri

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