Un giorno buono

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Il mare stasera sembra parlare.

In sottofondo note dolci accompagnano i passanti che questa sera sono arrivati in massa dai paesi limitrofi: ci sono davvero tutti sul lungomare. A largo le luci delle barche brillano intermittenti, mentre alcuni bambini scorrazzano per il corso calciando un super santos arancione ed abilmente dribblano i passeggini puntando di gran carriera le bimbe che si sono fatte belle per la serata. I baracchini ai bordi delle strade vendono arancini e pizzette, mentre i ragazzi in camicia affondando i denti in quei tranci bollenti, guardando affamati le ragazze che sono ormai donne. Facendo molta attenzione al pomodoro che cola, i ragazzi si scambiano qualche occhiata decidendo silenziosamente chi sarà colui che si prenderà la più bella. La ragazza indossa un vestito giallo pastello, ha un bel sorriso, i lineamenti morbidi, e non passa certo inosservata, complice una perfetta abbronzatura di metà agosto. Si fa avanti un ragazzo riccioluto, moro, alto e dallo sguardo sicuro. Le sussurra qualcosa all’orecchio prendendola per mano. S’incamminano lentamente. La serata passa cosi, tra un sorriso, una carezza, ed un bacio rubato sotto le stelle. Si rivedranno forse su quel lungomare l’indomani sera, lui dovrà conquistarla. L’anziana signora li osserva per un attimo, seduta sulla sua sedia di legno, sta lavorando a maglia. E’ il suo unico passatempo. Di tanto in tanto alza la testa sul via vai davanti a casa ricordando il passato. Anche lei aveva conosciuto il marito su quel lungomare che a distanza di anni è pressoché lo stesso. Lo amava, ma è morto giovane, per questo porta ancora quel vestito nero. Ora al centro della piazza c’è un palco ed un gruppo si sta esibendo con suonate tradizionali che fanno ballare i presenti. I più piccoli imitano i genitori che si concedono un po’ di divertimento. Intanto le onde del mare s’infrangono sugli scogli bagnando quei lampioni. A mezzanotte alcuni pescherecci escono lentamente dal porto, sarà l’ennesima notte di pesca a largo. Ritorneranno alle prime luci dell’alba con casse piene di pescato e venderanno tutto al mercato coperto. Si spera. Per questo quel vecchio pescatore ha tra le mani un rosario, e facendolo scorrere tre le dita, prega sperando possa essere un giorno buono.

[Ricordi di una terra lontana]

Daniele Gareri

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