libertà, passione, storie, tempo, vita

Mustang

Route 66 motorbike riders.

Il motore della macchina è ancora caldo, intorno il nulla.

La lingua d’asfalto procede verso l’orizzonte e le linee gialle che delimitano le corsie, brillano sotto il sole cocente. Sfrecciano alcune Harley con i loro grandi borsoni in pelle e qualche camion con rimorchio dal passo lento e pesante. Lei ha una bandana con cui si è legata i capelli e degli occhiali da sole a specchio, un paio di jeans aderenti ed una maglia a maniche corte bianca. Il cielo è azzurro e si riflette sui suoi occhiali. Lui è appoggiato alla macchina e la sta guardando senza farsi notare con le mani in tasca.

La cabrio è una Mustang del 68, bellissima. Stanno viaggiando da giorni ed ora si sono fermati sgranchendosi un po’ le gambe e godendosi il silenzio. La ragazza si è sdraiata sul cofano ancora caldo e guarda all’insù. Lineamenti perfetti, capelli biondi, ed un sorriso sublime di quelli che non smetti di guardare nemmeno se lo vuoi. Da giorni parlano ininterrottamente ma ora rimangono in silenzio. Non ci sono telefoni che squillano, messaggi a cui rispondere o social da aggiornare. Solo loro due, una strada e le montagne all’orizzonte. Lui ora si sdraia accanto a lei. Si guardano e negli occhi la passione dentro due vite che finalmente rinascono. Al diavolo il tempo perso rincorrendo sogni ed obbiettivi imposti da altri, al diavolo le parole e i contratti, al diavolo quegli stupidi traguardi imposti come scadenze che uccidono silenziosamente quella stessa passione di cui loro hanno necessariamente bisogno.

Ora c’è solo un caldo intenso, di quelli che ti prendono dal più profondo angolo del tuo corpo. Le giornate da queste parti durano a lungo: arriverà il tramonto e la notte sarà fredda, ma avranno modo di farsi coraggio. Adesso è solo il tempo giusto per vivere queste emozioni: chi non sa, non può capire. Si abbracciano ed hanno il cuore a mille. L’asfalto è bollente e le note di quella famosa canzone scivolano via veloci, non possono fare altro che ascoltarle sorridendo. Cercano la complicità nel nulla più assoluto, su una strada deserta, mani tra le mani, occhi negli occhi. Spogli di ogni presunzione ma con l’unica certezza di avere a fianco qualcuno con cui viaggiare e andare lontano.

Accelerando sulla route 66.

 

continua…

Daniele Gareri

 

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Nel frattempo, tutto scorre.

dal-finestrino-del-treno

Non si ferma in mezzo alla nebbia, segue il suo istinto in quella giungla senza luci, accetta nuove sfide, ne abbandona altre, ogni giorno è un cambiamento ed ogni volta si arricchisce, curioso, come quei bambini che chiedono sempre: Perchè?

Risposte c’è ne sono poche, poche come i consensi, di quelli ne ha sempre fatto a meno, testardo ed un pò dispiaciuto quando riguarda quel borsone ormai vuoto, dinamiche inspiegabili, brezze emotive leggere, pensa con la mente ma agisce con il cuore, segue un sogno, un ideale, quello che un calda notte d’estate il nonno gli confidò, piccolo com’era, già pensava in grande. Mai solo, ma a volte c’è bisogno di quella solitudine autunnale, tra la stanchezza e le ossa rotte dopo il lavoro, il freddo, le mani screpolate, gli occhi stanchi e le guance rosse, guarda suo padre e pensa di volere almeno un quarto del suo carattere.

Non si arrende, osserva in silenzio, studia questa gente e trae conclusioni mentre il tempo passa e lui raggiunge gli obbiettivi cercando di alzare l’asticella e se non ci riesce pazienza, ci ha provato, in mezzo alla nebbia in questa giungla senza luci. Suoni lontani e ricordi sfocati alimentano il bagaglio di belle esperienze contribuendo a far risplendere quel sorriso mai scalfito nemmeno nelle peggiori situazioni, nelle cadute, nelle baraonde emotive. E ci beve su, nei venerdì sera al bancone del bar dove i fumi dell’alcol si trasformano in fiumi di alcol, gli amici fanno baldoria e la musica accompagna discorsi un pò affannati, progetti futuri, donne, sport, vita.  Osserva e prende appunti sul suo taccuino completamente assorto nel desiderio di descrivere quello che accade attorno a lui, un giorno lo rileggerà e sorriderà, è il suo desiderio, mentre sorseggia quella birra.

Ammira quel musicista che suona veloce la sua chitarra, e quel dj che mette su quei fantastici dischi, il pittore che dipinge con colori accesi e accattivanti, il fotografo che sta immortalando un momento memorabile, il poeta che decanta le sue strofe ed il cantante che le urla al mondo facendole sue, lui li osserva e li ammira creativi fino al midollo, sinceri e tremendamente veri, mentre comunicano col cuore, su quelle frequenze il messaggio viene decodificato, lui guarda, sorride e continua a combattere.

Nel bel mezzo della nebbia, nelle sfide di tutti i giorni, nella giungla buia, mentre fuori piove e poi esce il sole, insistere nelle giornate fredde, continuare per la propria strada, battere forte il colpo, mentre questa società si scioglie la merda viene a galla giorno dopo giorno, continuare e continuare, i sogni, quei fantastici sogni, sono raggiungibili, sputare sangue, rabbia, dolore,  scrivere ed agire dando credito a quelle parole. Il musicista suona, il pittore dipinge, il fotografo fotografa, il cantante canta, ognuno fa il proprio, nel frattempo, tutto scorre.

Lui prende appunti, con le mani sporche di calce e il cuore pieno di vita.

Gareri Daniele

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